L'illusione di una giustizia più giusta

Siamo avvocati che dicono NO a una riforma costituzionale che vuole raggiungere l'alterazione dell'equilibrio tra i Poteri dello Stato attraverso l'illusione di una giustizia più giusta.

Ogni avvocato può aderire, per una responsabile partecipazione alla vita pubblica e un doveroso contributo informativo di settore a beneficio dei cittadini.

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Una riforma che non merita il sostegno dell'Avvocatura

Il referendum non è una sfida tra magistrati e avvocati. Questa riforma non separa effettivamente la magistratura giudicante da quella requirente, ma mira ad alterare lo Stato di diritto disegnato dai nostri Padri costituenti attraverso la modifica della giustizia disciplinare per i magistrati e le nuove modalità di elezione dei componenti del Consiglio Superiore della Magistratura.
Questi aspetti costituiscono il cuore della riforma e si pongono in contrasto con principi fondamentali della nostra Carta costituzionale.

L' Alta Corte disciplinare

Con l'introduzione dell'Alta Corte disciplinare i magistrati non potrebbero più ricorrere alla Corte di Cassazione per violazione di legge contro le sentenze disciplinari, come accade contro le sentenze dei tribunali militari in tempo di guerra.
L'Alta Corte, inoltre, sarebbe composta da politici scelti con un "sorteggio pilotato" (perché i componenti potranno essere sorteggiati solo da un elenco di persone preventivamente scelte dalla politica) e da magistrati estratti in modo del tutto casuale.
Se la politica mette le mani sui giudici, ne pagano le conseguenze i cittadini.